Descrizione.

L’essere umano vive in un complesso mondo sociale, in cui crea e vive relazioni per assolvere alla sua necessità di appartenere ad un gruppo. Per aver una vita funzionale in un ambiente sociale difficile e mutevole, le persone cercano di avere informazioni su chi le circondano. Questa attività di raccolta di informazioni si esplica attraverso la curiosità sociale ed il gossip.

Il gossip è stato definito nei termini di una conversazione su argomenti personali e sociali, con uno storico ruolo chiave per l’evoluzione dell’intelligenza umana e della sua vita sociale (Baumeister, 2005; Dunbar, 2004; Foster, 2004).

Una definizione simile è stata attribuita alla curiosità sociale, fondamentale per l’apprendimento culturale e la crescita individuale (Kang, 2009; von Stumn, 2012). Quindi, entrambe le attività, se pur con alcune differenze, faciliterebbero l’apprendimento e la comprensione delle informazioni sociali.

La curiosità sociale.

La curiosità, in generale, costituisce una richiesta di avere nuove informazioni e conoscenza (Kashdan, 2009). La curiosità sociale rappresenta una voce della curiosità generale, si riferisce in particolare nel recuperare le informazioni sociali attraverso comportamenti esplorativi per conoscere i pensieri ed i comportamenti delle altre persone (Hartung, 2011).
Oltre alla funzione chiave di acquisire informazioni per promuovere l’apprendimento e la crescita, la curiosità sociale aiutarebbe la formazione dell’attaccamento e la creazione dei sentimenti di appartenenza. Infatti, la curiosità sociale correla positivamente con l’estroversione, la competenza sociale, la socialità e la costruzione di reti relazionali, variabili queste, caratterizzanti un sano funzionamento sociale (Kashdan, 2011). Un’altra funzione evolutiva attribuita alla curiosità sociale potrebbe esser quella di previsione e di controllo dell’ambiente sociale. Quindi avrebbe tre funzioni: acquisire informazioni, costruire relazioni, controllare l’ambiente sociale.

Il gossip.

Per alcuni il gossip si riferisce al parlare di terzi, positivamente o negativamente, durante la loro assenza (Foster, 2004), o anche durante la loro presenza (Dunbar, 2004). Altri credono sia da considerarsi tale solo quando include argomentazioni negative e malevoli (Feinberg, 2012).
In generale, il gossip pare sia un fenomeno largamente diffuso in contesti di pubbliche relazioni, in cui copre il 65% dei contenuti delle conversazioni, senza particolari differenze di genere (Dunbar, 1997; Levin, 1985). Le persone generalmente riferiscono di parlarne solo per il 30%. Questa differenza, tra frequenze registrate e riferite, sarebbe attribuibile ad un comportamento di protezione verso le accuse altrui in quanto vi sono diffuse credenze negative sul gossip (Nevo, 1994). Ha una funzione informativa poiché prevede la condivisione delle informazioni, ha una funzione amicale ed intima in quanto aiuta a creare legami e relazioni attraverso la condivisione di norme ed informazioni riservate. Avrebbe inoltre una funzione di controllo delle dinamiche territoriali.

Differenze.

Fondamentalmente, il gossip è un comportamento associato prevalentemente all’intrattenimento, attuato per il solo interesse di trascorre del tempo con leggerezza ed allegria, mentre la curiosità sociale ha una motivazione ad acquisire informazioni e conoscenze attraverso i comportamenti esplorativi (Hartung, 2013).

Per approfondire ed info: http://www.gianfilippoorsanigo.it/contact/

Bibliografia.

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