Descrizione.

La relazione romantica porta con sé molte esperienze positive, alcune molto particolari quali la capacità di alleviare il proprio dolore fisico alla sola vista di una fotografia del/lla proprio/a partner amato/a. Tale effetto analgesico aumenta in proporzione a quanto si ama e si pensa al/alla proprio/a partner (Nilakantan, 2014).

Oltre a questi effetti positivi, la relazione romantica presenta l’altra faccia della medaglia, la gelosia.
Essa, quando si manifesta a livelli normali, è funzionale al rapporto in quanto esprime l’esclusività attribuita al/alla proprio/a partner, fonte ed oggetto del nostro amore e della nostra progettualità, presente e futura.

In generale, tra le persone eterosessuali ed omosessuali, sia femmine, sia maschi, le maggiori reazioni, testate con la Infidelity Expectations Questionnaire (IEQ) e con la Triangular Love Scale (TLS) agli scenari di infedeltà sessuale ed emotiva appartengono alle femmine eterosessuali (Seeker, 2014).

Clinica della gelosia.

Quando vi sono state storie di tradimenti,  vissute personalmente o nel proprio ambiente familiare, generalmente si creano forme di gelosia, caratterizzate da pensieri, emozioni e comportamenti disfunzionali, nonché fonti di problemi nelle attuali o potenziali future relazioni.
Si parla quindi, in psicologia clinica, di gelosia ossessiva e gelosia delirante (Batinic, 2013).

Gelosia ossessiva.

Chi soffre di questa forma di gelosia teme di perdere il/la partner a causa di un/una potenziale rivale, ha paura di esser tradita/o ed esser lasciata/o.
I sospetti ossessivi prendono la forma di gelosie ruminative, non piacevoli, non accettabili, cicliche, intrusive, non razionali e vissute con dolore e disarmonia (Hoaken 1976), alle quali si accompagnano frequenti comportamenti ritualistici di controllo e ricerca di rassicurazioni dal/la proprio/a partner (Cobb & Marks 1979, Tarrier 1990).
La persona che soffre di gelosia ossessiva  è generalmente consapevole di non aver evidenze di infedeltà, nonostante questo non ha gli strumenti psicologici per fermare i pensieri intrusivi ed i comportamenti di controllo (ad esempio cercare le tracce di un ipotetico tradimento). Questo stato porta emozioni di vergogna, pensieri negativi circa la propria persona e la compromissione delle proprie relazioni.

Gelosia delirante.

La gelosia delirante emerge da contenuti esplicitamente espressi, creata da soggettive speculazioni implicite, fortificata da interpretazioni chiaramente non realistiche, produzioni immaginarie della mente (tabulazioni) ed alterate tracce di memoria.

Chi soffre di gelosia delirante accusa il/la proprio/a partner di infedeltà, cerca continuamente qualcosa in grado di confermare i suoi sospetti, ad esempio interroga frequentemente il/la proprio/a partner al fine di estorcere, talvolta in dinamiche di tortura, una confessione, oppure esamina accuratamente la biancheria da notte, la biancheria intima ed i genitali del/la proprio/a partner al fine di cercare tracce di liquidi seminali femminile e/o maschili.
La gravità di questo disturbo comporta nella relazione, oltre ad un enorme grado di stress, la probabilità di episodi di abuso (fisico, psicologico, sessuale), suicidi, omicidi ed omicidi/suicidi (Muzinic, 2003).

Orientamento sessuale e gelosia.

Vi sono alcune particolari differenze nella gelosia tra i generi, ad esempio, una grande ricerca ha esplorato la gelosia sessuale e la gelosia emotiva in 63,894 persone, equamente distribuite tra gli orientamenti bisessuale, eterosessuale ed omosessuale, alle quali era chiesto cosa li disturbasse maggiormente tra:

A- Immaginare il/la proprio/a partner aver un rapporto sessuale con qualcun’altra/o senza innamorarsene.
B- Immaginare il/la proprio/a partner innamorarsi di qualcun’altra/o senza avervi un rapporto sessuale.

I maschi erano negativamente influenzati dalla A (54% Vs. 35%), mentre le femmine dalla B (65% Vs. 46%).
Questa differenza di genere non era presente tra le persone bisessuali ed omosessuali, tra le quali erano equamente distribuite le ipotesi A e B (Frederick, 2016).

Un’altra ricerca ha indagato, in 191 persone eterosessuali ed in 121 persone omosessuali, il contenuto emotivo e l’intensità della gelosia in reazione a differenti scenari di infedeltà, presenti nella vita reale ed in quella virtuale.
Il set prevedeva la presentazione di dieci condizioni in grado di evocare gelosia, dopo la quale erano misurate due componenti emotive della gelosia (rabbia da tradimento ricevuto, paura di un probabile tradimento), restituendo questi risultati:

  • Gli scenari in cui il/la proprio/a partner aveva un rapporto sessuale con qualcun’altra/o, oppure era innamorato/a di qualcun’altra/o evocavano una gelosia con rabbia da tradimento ricevuto.
  • Gli scenari in cui il/la proprio/a partner aveva una qualche connessione emotiva con qualcun’altra/o evocavano una gelosia con paura di un probabile tradimento.
  • Per quanto riguarda gli scenari di rapporti virtuali, rispetto ai maschi, le femmine mostravano maggior gelosia, sia con paura di un probabile tradimento, sia con rabbia da tradimento ricevuto.

Nelle persone omosessuali, sia maschi, sia femmine, si registravano gelosie analoghe, seppur con minor intensità espressa rispetto alle persone eterosessuali (Dijkstra, 2013).

Analisi su persone eterosessuali espressamente motivate a tradire (Rodrigues, 2016), effettuate attraverso alcune interviste su Second Love (252 femmine, 201 maschi), un sito Internet rivolto a chi cerca altre persone fuori dalle proprie relazioni, ha mostrato queste caratteristiche:
  • Chi aveva avuto passate esperienze di infedeltà mostrava una maggiore sociosessualità (la tendenza ad avere rapporti sessuali casuali, privi di connessione emotiva), un minor grado di impegno verso potenziali relazioni durature ed una maggior tolleranza all’infedeltà sessuale all’interno delle proprie relazioni.
  • Chi, al contrario, non aveva avuto precedenti esperienze di infedeltà, mostrava una minore sociosessualità, un maggior grado di impegno verso potenziali relazioni durature ed una minor tolleranza all’infedeltà sessuale all’interno delle proprie relazioni.

Una ricerca condotta su 159 femmine e 328 uomini eterosessuali (Kruger, 2015) ha mostrato quali siano i cinque potenziali fattori influenzanti la probabilità di esporre o proteggere le persone rispetto all’infedeltà, esse sono:

  • La ricerca di maggior affinità, alleanze sociali e supporti finanziari.
  • La storia di precedenti comportamenti interni alle relazioni, attuati e/o ricevuti, quali l’infedeltà e gli abusi fisici, psicologi, sessuali.
  • La ricerca di maggiori coinvolgimenti emotivi e sessuali fuori dalla relazione.
  • La presenza di potenziali transizioni tra relazioni.
  • La paura di contrarre malattie sessualmente trasmissibili.

Trattamento.

Il trattamento cognitivo comportamentale costituisce lo strumento maggiormente efficace, scientificamente dimostrato, per affrontare questo genere di disturbi.
Nel caso della gelosia delirante emerge la necessità assoluta di integrare il trattamento psicofarmacologico (Batinic, 2013).

Animazione su alcuni comportamenti di gelosia.

Per approfondire ed info: http://www.gianfilippoorsanigo.it/contact/

Bibliografia.

Batinic B., Duisin D., Barisic J. (2013). Obsessive versus delusional jealousy. Psychiatr Danub. 2013 Sep;25(3):334-9.

Cobb J.P., Marks I.M. (1979). Morbid jealousy featuring as obsessive-compulsive neurosis: treatment by behavioral psychotherapy. Br J Psychiatry 1979; 134:301-5.

Dijkstra P., Barelds D.P., Groothof H.A. (2013). Jealousy in response to online and offline infidelity: the role of sex and sexual orientation. Scand J Psychol. 2013 Aug;54(4):328-36.

Frederick D.A., Fales M.R. (2016). Upset Over Sexual versus Emotional Infidelity Among Gay, Lesbian, Bisexual, and Heterosexual Adults. Arch Sex Behav. 2016 Jan;45(1):175-91.

Kruger D.J., Fisher M.L., Fitzgerald C.J. (2015). Factors Influencing the Intended Likelihood of Exposing Sexual Infidelity. Arch Sex Behav. 2015 Aug;44(6):1697-704.

Muzinic L., Goreta N., Jukic V., Djordjevic V., Koic E., Herceg M. (2003). Forensic importance of jealousy. Coll Antropol 2003; 27:293-300.

Nilakantan A, Younger J, Aron A, Mackey S. (2014). Preoccupation in an early-romantic relationship predicts experimental pain relief. Pain Med. 2014 Jun; 15(6):947-53. Epub 2014 Apr 9.

Rodrigues D., Lopes D., Pereira M. (2016).  Sociosexuality, Commitment, Sexual Infidelity, and Perceptions of Infidelity: Data From the Second Love Web Site. J Sex Res. 2016 Apr 6:1-13.

Seeker O., Carlozzi A. (2014). Effects of sex, sexual orientation, infidelity expectations, and love on distress related to emotional and sexual infidelity. Marital Fam Ther. 2014 Jan; 40(1):68-91. Epub 2012 Sep 25.

Tarrier N., Beckett R., Harwood S., Bishay N. (1990). Morbid Jealousy: A Review and Cognitive- Behavioral Formu- lation. Br J Psychiatry 1990; 157:319-26.