Descrizione.

Il Barefoot Running rappresenta la corsa a piedi nudi, la Minimalist Running quella con calzature minime, la Shod Running quella praticata con le comuni calzature. Ad oggi un numero crescente di persone si avvicina alla pratica Barefoot, qualcuno parla di una pura tendenza (probabilmente per l’interesse mostrato da alcune star di Hollywood quali Sienna Miller, Gwen Stefani, Naomi Watts, Joss Stone, Uma Thurman, Lindsay Lohan, Nicole Kidman, Jody Foster), altri di una vera rivoluzione.

L’opinione della maggior parte delle persone definisce “molto naturale” ed “estremo” il Barefoot Running, mentre percepisce “naturale” e “supportivo” il Minimalist Running (Walton, 2016).

Vi sono molti critici riguardo gli effetti di questa pratica, recentemente emergono alcune ricerche in cui si mostrano minor incidenze di infortuni muscolo scheletrici tra chi pratica il Barefoot Running rispetto allo Shod Running (Altman, 2016).

Una ricerca ha evidenziato vi sia una minore richiesta di ossigeno in chi pratica questa forma di Running, tale caratteristica di economia di consumo energetico potrebbe teoricamente aumentare le prestazioni sulle lunghe distanze rispetto alla tradizionale pratica Shod (Cheung, 2016).

Una ricerca effettuata dalla University of North Florida (Alloway, 2016) su 72 persone, di età compresa tra 18 e 44 anni, costituisce la prima evidenza scientifica in grado di mostrare maggiori prestazioni mentali in chi pratica Barefoot Running. Essa ha mostrato vi siano, in chi preferisce il Barefoot Running, incrementi nelle prestazioni della memoria di lavoro, l’abilità di elaborare e conservare temporaneamente una quantità limitata di informazioni in un tempo limitato, per consentire l’utilizzo di tali informazioni in tempo reale al fine di comprendere, apprendere, ragionare.

Probabilmente tale incremento si crede sia attribuibile al maggior coinvolgimento delle aree cerebrali responsabili della percezione tattile e della propriocezione (facoltà essenziale nel controllo del movimento, grazie alla percezione ed al riconoscimento della posizione del proprio corpo nello spazio e dello stato di contrazione dei propri muscoli).

Il profilo di chi pratica Barefoot Running tendenzialmente appartiene a persone con facilità di immaginazione, non convenzionali, curiose. Mentre quello di chi pratica Shod Running appartiene tendenzialmente a persone responsabili ed ordinarie (Hanson, 2016).

Quali sono le ragioni per cui ci si avvicina al Barefoot Running, quando si vive in un periodo storico in cui si ha qualunque sorta di calzatura tecnologicamente avanzata in grado di  promettere benefici per una maggior esperienza di corsa? Alcuni credono vi sia la ricerca della pura semplicità, della naturalezza e della temporanea ed autentica fuga dalla parte superficiale ed inutile dei tempi moderni ed industrializzati, un’esperienza di libertà (Akhtar, 2013). 

Forse, per aver un’idea potremmo leggere l’articolo del Corriere della Sera su una maratoneta Barefoot italiana di 43 anni, Paola Corini.

«È come tornare all’infanzia, alla libertà assoluta di allora. È bellissimo perché ti sembra di avere un sesto senso, senti il calore del terreno, i passi sono più corti, il corpo si adegua alla superficie».

Per approfondire ed info: http://www.gianfilippoorsanigo.it/contact/

Bibliografia.

Akhtar R. (2013). Escaping by running away: The motivations behind minimalistic consumption in the form of barefoot running. Department of Business Administration.

Alloway R. G., Alloway T.P., Magyari P.M., Floyd S. (2016). An Exploratory Study Investigating the Effects of Barefoot Running on Working Memory. Perceptual and Motor Skills, 2016; 122 (2): 432.

Altman A.R., Davis I.S. (2016). Prospective comparison of running injuries between shod and barefoot runners. Br J Sports Med. 2016 Apr;50(8):476-80.

Chung R.T., Ngai S.P. (2016). Effects of footwear on running economy in distance runners: A meta-analytical review. J Sci Med Sport. 2016 Mar;19(3):260-6.

Hanson, N., Duckworth (2016). Personality characteristics of barefoot runners: openness and conscientiousness as the defining traits. J. Sport Sci Health (2016).

Walton P.D., French D.P. (2016). What do people think about running barefoot/with minimalist footwear? A thematic analysis. Br J Health Psychol. 2016 May;21(2):451-68.