Descrizione. L’essere umano vive in un complesso mondo sociale, in cui crea e vive relazioni per assolvere alla sua necessità di appartenere ad un gruppo. Per aver una vita funzionale in un ambiente sociale difficile e mutevole, le persone cercano di avere informazioni su chi le circondano. Questa attività di raccolta di informazioni si esplica attraverso la curiosità sociale ed il gossip. Il gossip è stato definito nei termini di …

Descrizione. La violenza all’interno delle relazioni intime, definita nel mondo anglosassone nei termini di Intimate Partner Violence (IPV), rappresenta il maggior problema sociale e di salute in qualunque comunità, cultura e nazione del mondo (World Health Organisation, 2014), descrive la presenza di violenza fisica, violenza sessuale, stalking ed aggressione psicologica inflitta dal partner intimo attuale o passato. Nonostante nella grande maggioranza dei casi le vittime sono le donna ed i figli (Breiding et …

Descrizione. Le ragioni per cui le persone usano Facebook pare siano la necessità di appartenenza, di presentarsi e promuoversi (Nadkarni, 2012). Poiché gli alti livelli di narcisismo e la bassa autostima sono correlati all’elevata quantità di tempo trascorso su Facebook (Mehdizadeh, 2010), alcuni ricercatori hanno indagato la relazione tra dipendenza da Facebook, narcisismo ed autostima. La dipendenza da Facebook costituisce un predittore del comportamento narcisista e della bassa autostima (Malik, …

Descrizione. L’uso di doping in passato e l’esser favorevoli all’incremento delle prestazioni con l’aiuto di sostanze in generale, sono i maggiori predittori tra gli atleti di livello nazionale, dell’inclinazione a fare uso di doping. Tale inclinazione aumenta quando hanno un infortunio, una flessione nelle prestazioni o quando credono gli altri atleti ne facciano uso, fenomeno questo, definito “effetto del falso consenso” (Whitaker, 2014). Una ricerca effettuata tra atleti adolescenti, in …

Contributi dell’attività fisica nel ridurre la gravità della depressione. Le maggiori evidenze in letteratura scientifica riguardo il contributo dell’attività fisica, solo quando unita ad interventi psicologici ed all’occorenza psicofarmacologici, nella riduzione della gravità della depressione, arrivano da autorevoli trial controllati e randomizzati, in cui si misurano, attraverso la Hamilton Rating Scale for Depression, le variazioni della gravità della depressione, prima e dopo un periodo di novanta giorni, nei quali si …

Storia. I siti a favore del disturbo alimentare, definiti “pro-eating disorder” (Pro-ED) sono largamente diffusi ed accessibili. Idealizzano la magrezza fino ad incoraggiare i disturbi del comportamento alimentare e della nutrizione, elogiano positivamente chi li attua o chi cerca di estremizzarli. Al contrario demonizzano chi non aderisce a queste pratiche. Forniscono suggerimenti per fare diete estreme e nascondere agli altri il proprio disturbo alimentare (Steakley-Freeman et al., 2015). Chi scrive …

Descrizione. Il disturbo di dismorfismo corporeo si caratterizza per l’eccessiva preoccupazione verso difetti o imperfezioni percepiti nel proprio aspetto fisico, tali da portar la persona a considerarsi da brutta, non attraente fino ad anormale o deforme. Queste imperfezioni percepite non sono riscontrate dagli altri se non lievemente. Causano un disagio clinicamente significativo (ansia, depressione) o compromissioni del funzionamento sociale (l’evitare alcuni contesti sociali fino ad isolarsi), lavorativo o di altre …

Storia. Il primo caso ufficialmente documentato di dipendenza da Internet (Internet Addiction) risale al 1996 negli Stati Uniti, quando la psicologa Kimberly S. Young descrisse la storia di una donna di quarantatre anni, la quale trascorreva fino a sessanta ore a settimana in alcune chat room in cui percepiva un piacevole senso di comunità con gli altri utenti. Per evitare di vivere con ansia e depressione i periodi in cui …

Descrizione. Il termine “Cybersuicide” descrive le varietà dei comportamenti e dei fenomeni inerenti la ricerca in Rete di informazioni circa i metodi per suicidarsi. Attraverso tale ricerca, la persona potrebbe entrare nei siti pro-suicidio, in cui si promuove la morte nei termini di una libera e positiva scelta personale. In questi dannosi siti o forum, si potrebbe interagire con persuasori del gesto, orientati a porre fine alla propria vita attraverso drammatiche …